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VORREI TANTO VORREI TUTTO da Anne Frank

2011 - Giornata della memoria
VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank.
Spettacolo con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.

E' uno dei frutti della collaborazione con l'istituto Comprensivo di Taio, iniziata nel 2004 e ancora oggi attiva.

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La collaborazione tra Stradanova e l'Istituto Comprensivo di Taio è iniziata nel 2004 e si è rafforzata nel corso degli anni, dando vita ad una vera e propria realtà di produzione teatrale ormai stabile all'interno del mondo scolastico

Gli spettacoli prodotti con L'istituto Comprensivo di Taio
2014 - IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO. Studio liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati e dall'omonimo film di Ermanno Olmi.
2012/2013 - IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO - Tributo a Iqbal Masih.
2011 - L'AMORE DELLE TRE MELAGRANE. Da Italo Calvino, Carlo Gozzi e Sergej Prokofiev.
2011 - VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank.
2009/2010 - GIANNI SCHICCHI. Dall'opera di Giacomo Puccini e Giovacchino Forzano.
2006/2007 - COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE. Da Bertolt Brecht. Evento facente parte del Progetto Brecht.
2005 - L'AMORE DELLE TRE MELARANCE. Dall'opera omonima di Sergej Prokofiev.
2004 - L'ELISIR D'AMORE. Dall'opera omonima di Gaetano Donizetti.

Considerazioni di una Professoressa.
Riguardo a tutte queste esperienze si potrebbe parlare a lungo e raccontare difficoltà, soddisfazioni, fatiche e aneddoti simpatici, ma voglio invece soffermarmi ad analizzare le ricadute dell’attività teatrale sugli alunni. Dopo aver seguito per anni questo laboratorio con il supporto di esperti, posso affermare che l’esperienza teatrale lascia sicuramente un segno nei ragazzi. La lettura approfondita di un copione li abitua a cogliere le intenzioni dell’autore, i significati più profondi di molte espressioni, migliora le loro capacità di lettura e arricchisce il loro bagaglio lessicale. Il soffermarsi sul testo aiuta molto anche i ragazzi stranieri, che conoscono la lingua italiana in modo ancora incerto o parziale. Imparare un copione a memoria e soprattutto sapere quando è il momento di dire la propria battuta aiuta a trovare strategie personali per memorizzare e per mantenere la concentrazione, abilità indispensabili per uno studente, ma che alcuni ragazzi riescono a sviluppare più in questo laboratorio che nel loro lavoro scolastico. Recitare insieme, inoltre, sviluppa anche uno spirito di gruppo e un senso di responsabilità verso un’attività comune, dove ognuno è un elemento indispensabile per il buon esito del lavoro. Infine, siccome recitare davanti a tante persone mette a quasi tutti molta paura, riuscire ad affrontare un pubblico aiuta a controllare le proprie emozioni e l’acquisizione di tutte queste abilità aumenta la propria autostima e molti ragazzi diventano più sicuri. Un successo sul palcoscenico può incoraggiare soprattutto chi non è abituato a successi sui banchi di scuola e può aiutarlo a capire che dietro ogni vittoria c’è sempre una fatica.
La responsabile del Laboratorio di Teatro, Nadia Emer.

Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer e Maria Luisa Orlandi e del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher.
Scenografie a cura dei laboratori di artistica, diretto dalla professoressa Miriam Paternoster, e di tecnica, diretto dal professor Demis Giuliani.
Ideazione e regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

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VORREI TANTO VORREI TUTTO.
Storia di una bimba di nome Anne Frank.
Liberamente tratto dal "Diario di Anne Frank" .

CREDITI 2011

Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer e Maria Luisa Orlandi:
Rita Angeli, Miriana Battaini, Latifa Boutrane, Michele Chini, Marco Fedrizzi, Amedeo Magnani, Enrico Magnani, Samuel Negri, Leonardo Odorizzi, Anna Pettenò, Any Timis, Claudia Timis, Alice Zadra, Andrea Zadra, Giorgia Zenoniani.

Con i ragazzi del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher.

Scenografi e a cura dei ragazzi del laboratorio di artistica diretto dalla professoressa Miriam Paternoster e del laboratorio di tecnica diretto dal professor Demis Giuliani.

Costumi a cura dell’Atelier Mi. Ro. di Francesca Malench e Miriam Rossi.
Disegno luci di William Trentini.
Tecnico audio e video Daniele Lorandini.

Si ringraziano Mimmi Vinotti e il Gruppo Teatrale “Moreno Chini” Teatroragazzi.

Uno spettacolo singolare, che taglia la storia di Anne in tre momenti distinti: prima della clandestinità, quando poteva illudersi di essere una ragazza come tutte le altre; la fine, con l’inferno dei campi di concentramento; alcuni momenti rubati alla sua vita nell’alloggio segreto. Una storia in cui gli adulti non possono entrare.

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Anne Frank aveva tredici anni quando la sua vita venne distrutta. Come a lei, accadde a tantissimi altri bambini e ragazzi. Ognuno di loro aveva la sua storia, unica e irripetibile. Di molti spesso non è rimasto nulla. Anne è il simbolo dei destini di questi giovani, dei loro sogni e soprattutto del loro talento, che il mondo ha irrimediabilmente perduto.
Per tre mesi i ragazzi del laboratorio di teatro, con l’aiuto e il sostegno dei loro compagni dei laboratori di coro, artistica e tecnica, si sono confrontati con le sofferenze e le speranze della loro coetanea, cercando di raccontarle agli altri.
Ne è nato uno spettacolo singolare, che taglia la storia di Anne in tre momenti distinti: prima della clandestinità, quando poteva illudersi di essere una ragazza come tutte le altre; la fine, con l’inferno dei campi di concentramento; per ultimo, alcuni momenti rubati alla sua vita nell’alloggio segreto. Una storia in cui gli adulti non possono entrare. In scena, infatti, sono presenti solo Anne, la sorella Margot, gli amici Peter, Hello e Hanneli. Con loro, tanti altri ragazzi che svolgono il duro compito di raccontare il dolore e la morte.
È stato un lavoro crudele. Ai ragazzi non è stato risparmiato nulla. Toccava a loro raccontare la storia di Anne, ma potevano farlo solo attraverso una profonda consapevolezza, unita al loro talento e alla loro acerba umanità.

Dal programma di sala 2011 di "Vorrei tanto vorrei tutto".

Vorrei tanto vorrei tutto - foglio di sala 2011 - SCARICA

Vorrei tanto vorrei tutto - locandina 2011 - SCARICA

Vorrei tanto vorrei tutto - cartolina 2011 - SCARICA

2011 - Giornata della memoria. VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank. Liberamente tratto dal "Diario di Anne Frank". E' uno dei frutti della collaborazione con l'istituto Comprensivo di Taio, iniziata nel 2004 e ancora oggi attiva. CREDITI 2011. Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer e Maria Luisa Orlandi: Rita Angeli, Miriana Battaini, Latifa Boutrane, Michele Chini, Marco Fedrizzi, Amedeo Magnani, Enrico Magnani, Samuel Negri, Leonardo Odorizzi, Anna Pettenò, Any Timis, Claudia Timis, Alice Zadra, Andrea Zadra, Giorgia Zenoniani. Con i ragazzi del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher. Scenografi e a cura dei ragazzi del laboratorio di artistica diretto dalla professoressa Miriam Paternoster e del laboratorio di tecnica diretto dal professor Demis Giuliani. Costumi a cura dell’Atelier Mi. Ro. di Francesca Malench e Miriam Rossi. Disegno luci di William Trentini. Tecnico audio e video Daniele Lorandini. Si ringraziano Mimmi Vinotti e il Gruppo Teatrale “Moreno Chini” Teatroragazzi. La collaborazione tra Stradanova e l'Istituto Comprensivo di Taio è iniziata nel 2004 e si è rafforzata nel corso degli anni, dando vita ad una vera e propria realtà di produzione teatrale ormai stabile all'interno del mondo scolastico. Gli spettacoli prodotti con L'istituto Comprensivo di Taio: 2014 - IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO. Studio liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati e dall'omonimo film di Ermanno Olmi. 2012/2013 - IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO - Tributo a Iqbal Masih. 2011 - L'AMORE DELLE TRE MELAGRANE. Da Italo Calvino, Carlo Gozzi e Sergej Prokofiev. 2011 - VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank. 2009/2010 - GIANNI SCHICCHI. Dall'opera di Giacomo Puccini e Giovacchino Forzano. 2006/2007 - COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE. Da Bertolt Brecht. Evento facente parte del Progetto Brecht. 2005 - L'AMORE DELLE TRE MELARANCE. Dall'opera omonima di Sergej Prokofiev. 2004 - L'ELISIR D'AMORE. Dall'opera omonima di Gaetano Donizetti. Considerazioni di una Professoressa. Riguardo a tutte queste esperienze si potrebbe parlare a lungo e raccontare difficoltà, soddisfazioni, fatiche e aneddoti simpatici, ma voglio invece soffermarmi ad analizzare le ricadute dell’attività teatrale sugli alunni. Dopo aver seguito per anni questo laboratorio con il supporto di esperti, posso affermare che l’esperienza teatrale lascia sicuramente un segno nei ragazzi. La lettura approfondita di un copione li abitua a cogliere le intenzioni dell’autore, i significati più profondi di molte espressioni, migliora le loro capacità di lettura e arricchisce il loro bagaglio lessicale. Il soffermarsi sul testo aiuta molto anche i ragazzi stranieri, che conoscono la lingua italiana in modo ancora incerto o parziale. Imparare un copione a memoria e soprattutto sapere quando è il momento di dire la propria battuta aiuta a trovare strategie personali per memorizzare e per mantenere la concentrazione, abilità indispensabili per uno studente, ma che alcuni ragazzi riescono a sviluppare più in questo laboratorio che nel loro lavoro scolastico. Recitare insieme, inoltre, sviluppa anche uno spirito di gruppo e un senso di responsabilità verso un’attività comune, dove ognuno è un elemento indispensabile per il buon esito del lavoro. Infine, siccome recitare davanti a tante persone mette a quasi tutti molta paura, riuscire ad affrontare un pubblico aiuta a controllare le proprie emozioni e l’acquisizione di tutte queste abilità aumenta la propria autostima e molti ragazzi diventano più sicuri. Un successo sul palcoscenico può incoraggiare soprattutto chi non è abituato a successi sui banchi di scuola e può aiutarlo a capire che dietro ogni vittoria c’è sempre una fatica.
La responsabile del Laboratorio di Teatro, Nadia Emer.