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IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO da Dino Buzzati

Un primo studio su "Il segreto del bosco vecchio", con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio, è stato presentato venerdì' 23 maggio 2014 presso il Teatro Cinema Comunale di Taio.
L'idea è di portare avanti il laboratorio teatrale sul testo durante il prossimo anno scolastico, ampliando la riflessione sulle tematiche ecologiche.

CREDITI - RAPPRESENTAZIONE DEL 23 MAGGIO 2014
Con i ragazzi del laboratorio di teatro, diretto dalla professoressa Nadia Emer, e del laboratorio di coro, diretto dal professor Giorgio Larcher.
Ideazione e regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

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IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO.
Studio liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati e dall'omonimo film di Ermanno Olmi.

Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalla professoressa Nadia Emer con la collaborazione di Mimmi Vinotti e Vittoria De Mare:
Miriana Conci, Jennifer Magnani, Arianna Peretti, Aurora Zanolli, Clara Battani, Beatrice Chini, Jasmir Paramjit, Abdulla Rahmani, Elisabetta Chini, Sara Noldin, Adelina Stetco, Davide Ceci, Nicolò Chierzi, Lejla Fazlovic, Ismail Hafidi, Rachele Larcher, Dietmar Sicher, Melissa Marinò.

Con i ragazzi del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher:
Irene Agostini, Manuela Brida, Eleonora Inama, Navmeet Kaur, Michael Tarter, Nicol Zadra, Lara Todeschi Betta, Andrea Chini, Siara Sicher, Sofia Leonardelli, Semina Rahmani, Nisrin Achach, Alessia Depaoli, Arianna Devigili, Elisabetta Tonini, Eleonora Zadra, Greta Morelli, Elena Branc, Luca Chini, Lidia Corazzolla, Marta Corazzolla, Sonia Frasnelli, Alessia Peretti.

Aiutoregista Romina Zanon

Ideazione e regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

Si ringraziano per la collaborazione: Attilio Zanon, Celestino Corradini.

BERNARDI: Vogliamo che tu ci lasci stare. Questo vogliamo, semplicemente. Che tu non ci tagli neppure un ramo.
PROCOLO: E allora a che mi serve il bosco? Tutte queste piante non mi devono render più niente? Il sapermi proprietario e basta, questa l’unica soddisfazione?

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E’ la primavera del 1925. Nell’antico Bosco Vecchio giunge un nuovo padrone, il colonnello in congedo Sebastiano Procolo, vecchio militare con il cuore indurito dalla guerra e dalla rigida disciplina dell’esercito.
Il colonnello, bramoso di facili guadagni, inizia subito con l’abbattere alcuni dei bellissimi alberi centenari, ignorando gli avvertimenti delle creature del bosco; pur di arricchirsi, non esiterebbe ad uccidere neppure il giovanissimo nipote Benvenuto, erede di una parte consistente della stessa tenuta.
Tanti strani personaggi entrano nella nuova vita del colonnello: una gazza guardiana che ama la poesia, spiriti degli alberi dalle sembianze umane, animali parlanti, venti che si comportano come uomini e che come uomini sbagliano e poi si redimono…
Con il passare del tempo, quasi impercettibilmente, qualcosa nell’animo del colonnello inizia a cambiare e la corazza attorno al suo cuore comincia a sgretolarsi sotto il peso della vecchiaia e della solitudine…
Il nostro spettacolo, ancora allo stato embrionale, si basa sullo studio di alcune delle tematiche presenti nel romanzo di Dino Buzzati: una è chiaramente quella biografica della caduta e della redenzione del colonnello; l’altra, quella della convivenza armoniosa tra uomo e ambiente naturale, convivenza a cui è strettamente legata la sopravvivenza stessa dell’uomo. Nel testo l’ambientazione non è realistica: la natura è trasfigurata in un universo atavico e magico, fatto di regole proprie, di riti e di simboli. E’ la natura vista con gli occhi dei bambini, prima che l’aridità del mondo adulto la impoverisca.

PROCOLO: Anche voi, come tutti. Finché si è bambini le attenzioni non bastano mai, poi da grandi, affaticati e stanchi, non c’è più un cane che ti degni di uno sguardo.
SCOIATTOLO: La questione forse è un’altra: a una certa età tutti voi uomini cambiate. Non rimane più nulla di quello che eravate da piccoli. Diventate irriconoscibili. Anche tu un tempo dovevi essere diverso. Buona notte, colonnello.

Studio su Il segreto del Bosco Vecchio - programma di sala 2014 - SCARICA