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PROGETTO BRECHT2006-2007

BERTOLT BRECHT CINQUANT’ANNI DOPO / 1956-2006.
Un festival diffuso e partecipato.

"Quello che possiamo fare è fermarci un attimo e ascoltare. E riflettere insieme. Un modo per essere vicini e partecipi". Elena Galvani e Jacopo Laurino.

REALIZZATO NELLA PRIMAVERA DEL 2006 IN VAL DI NON (TN), È STATO RIPROPOSTO A TRENTO E IN ALTRI COMUNI TRENTINI TRA IL NOVEMBRE DEL 2006 E IL MARZO DEL 2007, CON LA PARTECIPAZIONE DI MILVA E GIULIA LAZZARINI.

E' la prima operazione culturale che porta Stradanova a collaborare con artisti locali e internazionali e a coinvolgere attivamente il territorio e la comunità, anticipando quel modo di fare teatro che prenderà il nome di 'slow theatre'.

“Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai...”
Bertolt Brecht

Spettacoli, letture, conferenze, concerti, incontri per ricordare Bertolt Brecht in occasione del cinquantenario della sua morte.
Un festival diffuso su tutto il territorio provinciale, in cui gli operatori culturali locali lavorano al fianco di artisti affermati a livello nazionale ed internazionale.

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PROGETTO BRECHT
Bertolt Brecht cinquant’anni dopo / 1956-2006 / Un festival diffuso e partecipato.


PRESENTAZIONE

Spettacoli, letture, conferenze, concerti, incontri per ricordare Bertolt Brecht in occasione del cinquantenario della sua morte.
Dopo una prima realizzazione nella primavera del 2006 in Val di Non (TN), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario locale, il festival è riproposto, arricchito da nuovi eventi e collaborazioni, a Trento e in tutta la Provincia.
E' la prima grande operazione culturale che porta Stradanova a fare rete sul territorio e a coinvolgere attivamente la comunità nella produzione teatrale, sperimentando quella modalità di produzione teatrale che prenderà il nome di ‘slow theatre’.
Tutto il Trentino è coinvolto: i Comuni di Trento, Rovereto, Ala, Borgo Valsugana, Grigno, Taio, Cles, Tuenno, Rumo; l’Assessorato alla cultura della Provincia Autonoma di Trento e la Presidenza del Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige; il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, l’Università degli Studi di Trento, il Sistema Bibliotecario Trentino, la Scuola Musicale C. Eccher di Cles, l’Istituto Comprensivo di Taio, l’Istituto di Istruzione di Cles.

Dall'opuscolo del Progetto Brecht del marzo 2007:
“Gli operatori culturali locali lavoreranno al fianco di artisti affermati a livello nazionale ed internazionale con l’obiettivo principale di creare delle occasioni in cui l’individuo possa fermarsi per un attimo ad ascoltare e a riflettere con tranquillità assieme alla comunità in cui vive. Che l’esempio di Brecht serva a persuadere la gente che il teatro e la letteratura sono per molti e non per una cerchia ristretta, e possono essere utili ad affrontare la vita di tutti i giorni e a prendere parte con maggior consapevolezza al dibattito politico e sociale.”
Elena Galvani e Jacopo Laurino.


GLI EVENTI

- MILVA CANTA BRECHT.
- IL PIOPPO NELLA NEVE - I Cantoria Sine Nomine cantano Brecht.
- LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.
- LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino.
- UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.
- COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE? - Omaggio a Brecht dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.
- L’OPERA DA TRE SOLDI - Lettura concerto con l’Ensemble C. Eccher di Cles.
- SOGNANDO NELLA LUCE CHIARA - Giulia Lazzarini e il teatro brechtiano di Giorgio Strehler.

MARZO-MAGGIO 2006 - VAL DI NON (TN).
Una serie di eventi in vari Comuni della Val di Non.

CREDITI
CREDITI MARZO-MAGGIO 2006

PROGETTO BRECHT
Bertolt Brecht cinquant’anni dopo / 1956-2006 / Un festival diffuso e partecipato.


PROGRAMMA

22 marzo 2006, ore 21.00 - Tuenno (TN), Teatro parrocchiale.
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

23 marzo 2006, ore 10.45 - Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

24 marzo 2006, ore 21.00 - Taio (TN), Auditorium comunale.
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

30 marzo 2006, ore 10.45 - Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.

31 marzo 2006, ore 21.00 - Taio (TN), Auditorium comunale.
LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.

21 aprile 2006, ore 20.30 - Marcena di Rumo (TN), Auditorium comunale.
LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

17 maggio 2006, ore 20.30 - Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
L’OPERA DA TRE SOLDI - Lettura concerto con Matteo Carassini, Elena Galvani, Jacopo Laurino, Ilaria Salonna e l’Ensemble C. Eccher.

31 maggio 2006, ore 21.00 - Coredo (TN), Cinema Teatro Dolomiti.
COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE? - Omaggio a Brecht dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.


IL FESTIVA È PRODOTTO
da StradaNòva
e dal Sistema Bibliotecario della Val di Non (cui aderiscono i Comuni di Cles, Coredo, Denno, Fondo, Revò, Tassullo, Rumo, Sfruz, Smarano, Taio, Tuenno)
in collaborazione con
la Presidenza del Consiglio Regionale Trentino-Alto Adige, la Provincia Autonoma di Trento e le Casse Rurali Val di Non.

Si ringraziano:
- l’Istituto Comprensivo di Taio, che ha arricchito questo progetto con la presenza dei ragazzi e dei loro insegnanti;
- l’Istituto di Istruzione di Cles, che ha messo a disposizione l’auditorium e ha accettato di proporre ai propri allievi alcuni spettacoli;
- la Scuola di Musica C. Eccher, per la consulenza musicale e per aver messo a disposizione in più occasioni i propri musicisti;
- Teresita Fabris e Federica Ricci Garotti per la loro presenza;
- il Gruppo teatrale Moreno Chini di Taio per il supporto tecnico ed umano fornito in tutti gli spettacoli.


Per informazioni più dettagliate si rimanda agli spazi a piè pagina dedicati ai singoli eventi.



NOVEMBRE 2006-MARZO 2007 - TRENTINO (TN).
Una serie di eventi a Trento, Rovereto, Ala e in vari Comuni della Valsugana.

CREDITI
CREDITI NOVEMBRE 2006-MARZO 2007

PROGETTO BRECHT
Bertolt Brecht cinquant’anni dopo / 1956-2006 / Un festival diffuso e partecipato.


PROGRAMMA

21 novembre 2006, ore 21.00 - Trento (TN), Auditorium S. Chiara.
MILVA CANTA BRECHT - Piccolo Teatro di Milano.

6 marzo 2007, ore 20.30 - Borgo Valsugana (TN), Auditorium del Polo Scolastico “De Gasperi”.
IL PIOPPO NELLA NEVE - I Cantoria Sine Nomine cantano Brecht.

9 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Teatro Cuminetti.
IL PIOPPO NELLA NEVE - I Cantoria Sine Nomine cantano Brecht.

14 marzo 2007, ore 17.00 - Ala (TN), Biblioteca Comunale, Sala Coser.
LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.

14 marzo 2007, ore 20.30 - Grigno (TN), Biblioteca Comunale, Sala Riunioni.
LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

15 marzo 2007, ore 21.00 - Ala (TN), Auditorium della Cassa Rurale Bassa Vallagarina.
LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

16 marzo 2007, ore 17.30- Trento (TN) - Biblioteca Comunale, Sala degli Affreschi.
LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.

17 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Sala di rappresentanza della S.O.S.A.T., Via Malpaga 17.
LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

20 marzo 2007, ore 10.30 - Rovereto (TN), Sala Filarmonica (riservato alle scuole).
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

20 marzo 2007, ore 21.00 - Rovereto (TN), Sala Filarmonica.
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

21 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Ridotto del Teatro Sociale.
UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht.

23 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Teatro San Marco.
COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE? - Omaggio a Brecht dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.

26 marzo 2007, ore 21.00 - Rovereto (TN), Teatro alla Cartiera.
L’OPERA DA TRE SOLDI - Lettura concerto con Elena Galvani, Jacopo Laurino, Ilaria Salonna e l’Ensemble C. Eccher.

27 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Teatro Cuminetti.
L’OPERA DA TRE SOLDI - Lettura concerto con Elena Galvani, Jacopo Laurino, Ilaria Salonna e l’Ensemble C. Eccher.

30 marzo 2007, ore 20.30- Trento (TN), Teatro Sociale.
SOGNANDO NELLA LUCE CHIARA - Giulia Lazzarini e il teatro brechtiano di Giorgio Strehler.


IL FESTIVA È PRODOTTO
da StradaNòva
in collaborazione con
la Provincia Autonoma di Trento-Assessorato alla Cultura, il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, il Comune di Trento, il Comune di Rovereto, il Comune di Ala, il Sistema Culturale Valsugana Orientale.

Si ringraziano:
- l’Accademia dei Filodrammatici di Milano per aver fornito gli spazi per le prove;
- gli insegnanti Liliana Oliveri, Romeo Liccardo, Riccardo Pradella, Osvaldo Salvi, Franco Sangermano;
- il signor Enrico Gambarè;
- il service “L’angolo della musica” di Loris Ghezzi di Bondo;
- il Gruppo Teatrale Moreno Chini di Taio per il supporto tecnico ed umano fornito in tutti gli spettacoli;
- Daniele Lorandini - Gianni Stievano - Francesca Malench.


Per informazioni più dettagliate si rimanda agli spazi a piè pagina dedicati ai singoli eventi.

Progetto Brecht 2006-2007 - opuscolo - SCARICA

Progetto Brecht 2006-2007 - pieghevole - SCARICA

Progetto Brecht 2006-2007 - locandina - SCARICA

Progetto Brecht 2006 - opuscolo - SCARICA

Progetto Brecht 2006 - pieghevole - SCARICA

Progetto Brecht 2006 - locandina - SCARICA

Sognando nella luce chiara 2007 / Lomagna - manifesto - SCARICA

Un feroce ordinato disordine 2007 / Trebbo - foglio di sala - SCARICA

2006/2007 - PROGETTO BRECHT. 1956/2006 Bertolt Brecht cinquant'anni dopo. - E' la prima grande operazione culturale che porta Stradanova a fare rete sul territorio e a collaborare con artisti locali e internazionali. Realizzato nella primavera del 2006 in Val di Non, è stato riproposto, con la partecipazione di Milva e Giulia Lazzarini, a Trento e nei principali comuni trentini tra novembre 2006 e marzo 2007. Sono coloro che non riflettono, a non dubitare mai... Bertolt Brecht. Un grande progetto culturale in cui gli operatori culturali locali hanno lavorato al fianco di artisti affermati a livello nazionale ed internazionale con l’obiettivo principale di creare delle occasioni in cui l’individuo potesse fermarsi per un attimo ad ascoltare e a riflettere con tranquillità assieme alla propria comunità. Dall'opuscolo "Progetto Brecht - marzo 2007". Che l’esempio di Brecht serva a persuadere la gente che il teatro e la letteratura sono per molti e non per una cerchia ristretta, e possono essere utili ad affrontare la vita di tutti i giorni e a prendere parte con maggior consapevolezza al dibattito politico e sociale. Spettacoli, letture, conferenze, concerti, incontri per ricordare Bertolt Brecht in occasione dell cinquantenario della sua morte. Tutto il Trentino coinvolto: il Centro Servizi Culturali S. Chiara di Trento, l’Assessorato alla cultura della Provincia Autonoma di Trento, l’Università degli Studi di Trento, il Sistema Bibliotecario Trentino, i Comuni di Trento, Rovereto, Ala, Borgo Grigno, Taio, Cles, Tuenno, Rumo, la Scuola Musicale C. Eccher di Cles, l’Istituto Comprensivo di Taio. GLI EVENTI: MILVA CANTA BRECHT / IL PIOPPO NELLA NEVE - I Cantoria Sine Nomine cantano Brecht / LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT - Conferenza di Federica Ricci Garotti - Università di Trento / LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN - Lettura scenica a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino / UN FEROCE ORDINATO DISORDINE - Teresita Fabris legge Brecht / COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE? - Omaggio a Brecht dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio / L’OPERA DA TRE SOLDI - lettura concerto con l’Ensemble C. Eccher formato dagli insegnanti della scuola musicale C. Eccher di Cles / SOGNANDO NELLA LUCE CHIARA - Giulia Lazzarini e il teatro brechtiano di Giorgio Strehler. 

 

 
  • MILVA CANTA BRECHT

    Spettacolo d'apertura del Progetto Brecht (novembre 2006-marzo 2007).
    Produzione del Piccolo Teatro di Milano.


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    MILVA CANTA BRECHT
    Spettacolo d'apertura del Progetto Brecht (novembre 2006-marzo 2007).
    Produzione del Piccolo teatro di Milano.

    Testi di Bertolt Brecht.
    Traduzioni di Giorgio Strehler, Helena Janaczek.
    Musiche di Bertolt Brecht, Hanns Eisler, Kurt Weill.
    Luci Claudio De Pace.

    Con Milva.
    Al pianoforte: Vicky Schaetzinger.
    Alla fisarmonica: Bruno Poletto.
    Alla chitarra, al banjo: Federico Ulivi.
    Al sax soprano, contralto, baritono: Marco Albonetti.
    Regia di Cristina Pezzolli.


    PROGRAMMA

    Prima parte.

    I. BALLATE
    1. La ballata dell’agiatezza (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    2. Jakob Apfelböck (testo B. Brecht, musica B. Brecht, trascritta da K. Schwaenn).
    3. La ballata della schiavitù sessuale (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    4. Canzone dei marinai (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    5. Ricordo di Maria A. (testo B. Brecht, musica B. Brecht, trascritta da F. Bruinier).

    Intermezzo musicale: Secondo finale de L’Opera da tre soldi - “Soldati e bombe”.

    II. GUERRA
    Poesia “Ogni anno in settembre, quando comincia l’anno scolastico”, di B. Brecht.
    1. 3 Ninne Nanne, 1932 (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    2. Maria Sanders (testo B. Brecht, musica H. Eisler).
    3. Sotto le querce di Potsdam (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    4. La ballata di chi vuol star bene al mondo (testo B. Brecht, musica H. Eisler).

    Intervallo.

    Seconda parte.

    III. FIGURE FEMMINILI
    Intermezzo musicale: “Moritat di Mackie Messer”.
    1. Tango Ballade (Ballata del magnaccia) (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    2. Bilbao Song (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    3. La canzone di una giovane puttana (testo B. Brecht, musica H. Eisler).
    4. Il song di Mandelay (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    5. Surabaya Johnny (testo B. Brecht, musica K. Weill).
    Bis: Jenny dei Pirati (testo B. Brecht, musica K. Weill).


    LE DATE

    Lo spettacolo è stato presentato a Trento il 21 novembre 2006 presso l’Auditorium S. Chiara ed ha aperto il Progetto Brecht (novembre 2006-marzo 2007).

  • IL PIOPPO NELLA NEVE

    I Cantoria Sine Nomine cantano Brecht.
    Spettacolo corale sulle canzoni di Bertolt Brecht.

    Visita la pagina dedicata

  • LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE

    Conferenza sulla vita e le opere di Bertolt Brecht.
    Di Federica Ricci Garotti - Università di Trento.


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    LA POESIA DELLA RIVOLUZIONE: BRECHT
    Conferenza sulla vita e le opere di Bertolt Brecht.

    Relatrice Federica Ricci Garotti, docente del Corso di Studi in Mediazione Linguistica della Facoltà di Lettere dell’Università di Trento.
    Con Elena Galvani e Jacopo Laurino (nelle date di marzo 2006).
    Con Simone Repetto (nelle date di marzo 2007).


    PRESENTAZIONE - dall’opuscolo del Progetto Brecht 2006-2007

    “Non si può rappresentare la realtà se non a patto di volerla cambiare”. Con queste parole Brecht riassume in una frase il suo credo sul ruolo e i compiti dell’artista e dell’intellettuale nella società moderna. In queste parole tutta l’opera brechtiana, la sua stessa vita, si pone obbligatoriamente come un impegno di trasformazione sociale. L’artista non può limitarsi a fotografare la realtà - il che equivale a giustificarla, legittimandone le ingiustizie e le iniquità, ma deve porsi l’obbligo etico di incidere sulla realtà stimolando le coscienze e la consapevolezza degli spettatori. La sfida di Brecht è coniugare questo impegno con la creatività dell’artista e del poeta, collegando il divertimento alla coscienza civile per evitare la facile opposizione tra impegno/noia e divertimento/futilità. Per fare questo l’artista non può essere rassicurante nei confronti del pubblico né compiacente nei confronti del potere; deve invece rendere le persone critiche di fronte alla realtà, stimolare il loro bisogno di cambiamento - anche drastico. Nel raccontare le miserie dell’ingiustizia sociale e le storie della povera gente vittima della storia in modo fortemente sarcastico, Brecht non mira all’immedesimazione dello spettatore, tanto meno alla sua ricezione passiva e plaudente, bensì al ragionamento, alla capacità di trasferire l’opera d’arte nella propria vita quotidiana.


    DATE

    - 30 marzo 2006, ore 10.45 - Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
    - 31 marzo 2006, ore 21.00 - Taio (TN), Auditorium comunale.
    - 14 marzo 2007, ore 17.00 - Ala (TN), Biblioteca Comunale, Sala Coser.
    - 16 marzo 2007, ore 17.30 - Trento - Biblioteca Comunale, Sala degli Affreschi.

  • LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN

    Lettura scenica del dramma “L’anima buona del Sezuan” di B. Brecht.
    Di e con Elena Galvani e Jacopo Laurino.


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    LA FIABA DELL’ANIMA BUONA DEL SEZUAN
    Lettura scenica del dramma “L’anima buona del Sezuan” di B. Brecht.

    Di e con Elena Galvani e Jacopo Laurino.


    PRESENTAZIONE - dall’opuscolo del Progetto Brecht 2006-2007

    Come si può essere buoni e vivere comunque?
    Nella provincia cinese semi europeizzata del Sezuan giungono tre dèi, con il compito di verificare se i comandamenti celesti possono ancora rendere buoni e felici gli uomini. Hanno stabilito che per giustificare il mantenimento dell’ordine nel mondo può bastare una sola persona buona. Nel corso del lungo pellegrinare, l’unico essere umano a dar loro ricovero per la notte è la prostituta Shen Te. Incoraggiati dall’aver finalmente trovato un’anima buona, le lasciano mille dollari d’argento per permetterle di vivere decorosamente e di continuare a far del bene. Shen Te apre una piccola tabaccheria, i cui proventi le servono per buone azioni. Ma la generosità della ragazza attira uno sciame di parassiti e di bisognosi, che povertà e miseria hanno reso feroci: la fonte di bene rischia d’inaridirsi. Shen Te scompare e al suo posto si presenta lo spietato cugino Shui Ta, che risolleva le sorti finanziarie della cugina, cacciando gli sfruttatori e trasformandoli in sfruttati. Shen Te e Shui Ta cominciano ad alternarsi, fino a quando la ragazza rimane incinta del povero ed avido Sun Yang. L’idea che il proprio figlio possa un giorno essere costretto a vivere tra gli stenti la convince che è impossibile essere buona per gli altri e insieme per se stessa. Il mondo che gli dèi hanno creato è troppo difficile. Troppa miseria, troppa disperazione. Sarà dunque cattiva con tutti per poter essere buona almeno con suo figlio. E Shui Ta prende il sopravvento.
    “In un mondo come il nostro, in cui - mi pare - si sta realmente perdendo ogni misura e quindi anche e soprattutto la misura della bontà perché incapaci ormai di intenderla come ‘atto quotidiano’ (Cantare una canzone, montare una macchina, piantare qualcosa. Questa è bontà - dice Brecht), incapaci di vivere la poca bontà di cui disponiamo come ‘normalità’ e non come eccezione, in un mondo in cui il problema del male è solo la prova dell’orrore che è diventato ormai un’abitudine (ed è questo il fondo dell’orrore), in cui tutto ormai ‘costa troppo caro’ in ogni senso, per poter dirsi noi, ancora, interamente umani, in cui fissiamo quasi con freddezza la violenza che esplode in ogni minuto della nostra giornata e in cui persino il ‘divertimento’ è diventato, sui nostri piccoli schermi notturni, un continuo massacro a colori, un’opera come L’anima buona di Sezuan sembra quasi fotografare, sotto il profilo dell’arte, questa atroce schizofrenia che si è impadronita di noi. La schizofrenia di Shen Te, anima buona, e di Shui Ta, anima cattiva, è la nostra stessa schizofrenia.” (Giorgio Strehler)


    DATE

    - 21 aprile 2006, ore 20.30 - Marcena di Rumo (TN), Auditorium comunale.
    - 14 marzo 2007, ore 20.30 - Grigno (TN), Biblioteca Comunale, Sala Riunioni.
    - 15 marzo 2007, ore 21.00 - Ala (TN), Auditorium della Cassa Rurale Bassa Vallagarina.
    - 17 marzo 2007, ore 20.30 - Trento, Sala di rappresentanza della S.O.S.A.T., Via Malpaga 17.

  • UN FEROCE ORDINATO DISORDINE

    Teresita Fabris legge Bertolt Brecht.
    Con Elena Galvani e Jacopo Laurino.



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    UN FEROCE ORDINATO DISORDINE
    Teresita Fabris legge Bertolt Brecht.

    Con Elena Galvani e Jacopo Laurino.
    Alla fisarmonica: Michele Aliprandi.
    Al sax: Marco Pangrazzi (recite marzo 2006).
    Al clarinetto: Lorenzo Laurino (recite marzo-aprile 2007).
    Testo e regia di Teresita Fabris.


    PRESENTAZIONE – dall’opuscolo del Progetto Brecht

    Teresita Fabris ci accompagnerà attraverso il mondo di Bertolt Brecht, recitando un’antologia delle liriche più rappresentative della sua poetica, suddivise per svariate tematiche. Due attori leggeranno brani esplicativi della vita e del pensiero di Brecht, mentre fisarmonica e sassofono suoneranno le musiche di Weill e Eisler, i compositori più vicini al poeta. Ad arricchire di significati l’incontro poetico si aggiungerà uno sfondo scenografico rappresentato da videoproiezioni di immagini d’arte.

    Essere buoni! Chi non lo vorrebbe?
    Ai poveri - ma sì – fare buon viso…
    Fossimo tutti buoni, si vedrebbe
    la terra trasformarsi in paradiso.
    Essere buono, e chi non lo vorrebbe?
    Ma, ahimè, questa è la sorte di noi vivi:
    i mezzi scarsi e gli uomini cattivi.
    Chiediamo, sì, pace e fraternità,
    ma all’atto pratico – non va, non va!
    Da “L’opera da tre soldi”.


    PROGRAMMA

    Ma oggi..., stralcio (trad. R. Fertonani).
    Questo voglio dir loro (trad. C. Cases).
    Canzoncina (trad. R. Fertonani).
    Il cane (trad. R. Fertonani).
    Il giudice democratico (trad. R. Fertonani).
    La parabola dell’altalena, da “Santa Giovanna dei Macelli” (trad. R. Leiser e F. Fortini).
    Viaggiando in una comoda auto (trad. R. Fertonani).
    A chi esita, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    L’acquirente (trad. R. Fertonani).
    Ogni anno in settembre quando comincia l’anno scolastico (trad. R. Fertonani).
    Della fortuna (trad. R. Fertonani).
    Canzone del no e del sì, da “L’opera da tre soldi” (trad. E. Castellani).
    Della infanticida Maria Farrar (trad. R. Fertonani).
    Non ti ho mai amata tanto (trad. R. Fertonani).
    Ricordo di Maria A. (trad. R. Fertonani).
    L’undecimo sonetto, dai “Sonetti” (trad. M. Carpitella).
    Debolezze (trad. R. Fertonani).
    Anno per anno (trad. R. Fertonani).
    Quando ti portavo nel mio grembo (trad. R. Fertonani).
    A mia madre (trad. E. Castellani).
    Sul muro c’era scritto col gesso, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    La guerra che verrà, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    Al momento di marciare, dalle poesie di Svendborg (trad. . Fortini).
    Quando la guerra comincia, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    Generale, il tuo carro armato è una macchina potente, stralcio, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    Domande di un lettore operaio, dalle poesie di Svendborg (trad. F. Fortini).
    Oggi, mattina di Pasqua (trad. P. Chiarini).
    La primavera (dal film “Kuhle Wampe” – trad. sconosciuto).
    Sulla primavera (trad. R. Fertonani).
    Meditando sull’inferno (trad. C. Cases).
    Io, Bertolt Brecht (trad. R Fertonani).
    Antigone (trad. R. Fertonani).
    Secondo finale da tre soldi, da “L’Opera da tre soldi” (trad. E. Castellani).
    Primo finale da tre soldi, da “L’Opera da tre soldi” (trad. E. Castellani).
    A coloro che verranno (trad. F. Fortini).
    Jenny dei pirati, da “L’Opera da tre soldi” (trad. E. Castellani).



    DATE

    22 marzo 2006, ore 21.00 – Tuenno (TN), Teatro parrocchiale.
    23 marzo 2006, ore 10.45 – Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
    24 marzo 2006, ore 21.00 – Taio (TN), Auditorium comunale.
    20 marzo 2007, ore 10.30 – Rovereto (TN), Sala Filarmonica (riservato alle scuole).
    20 marzo 2007, ore 21.00 – Rovereto (TN), Sala Filarmonica.
    21 marzo 2007, ore 20.30 – Trento, Ridotto del Teatro Sociale.
    27 aprile 2007, ore 21.00 – Milano, presso il Trebbo Centro di Resistenza Culturale (al di fuori del programma del Progetto Brecht).
    28 aprile 2007, ore 10.30 – Milano, presso il Trebbo Centro di Resistenza Culturale (riservato alle scuole; al di fuori del programma del Progetto Brecht).
    28 aprile 2007, ore 21.00 – Milano, presso il Trebbo Centro di Resistenza Culturale (al di fuori del programma del Progetto Brecht).

  • COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE?

    Omaggio a Brecht dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.


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    COME LE PIANTE POSSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE?
    Omaggio a Brecht dei ragazzi dei laboratori di teatro e di coro dell’Istituto Comprensivo di Taio.

    Laboratorio di teatro: docenti Nadia Emer e Nicoletta Zadra.
    Laboratorio di coro: maestro Giorgio Larcher.
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.


    PRESENTAZIONE – dall’opuscolo del Progetto Brecht

    “Non sfugge al passato colui che lo dimentica” (Ruth Berlau).
    Ora più che mai è importante ricordare. Ed è importante che a ricordare siano i ragazzi. Ed è importante che ricordino quei tempi bui, quando ai giovani come loro, invece dell’abbiccì, si ficcavano in testa precetti come questo: “Sii un tedesco, fedele alla razza, pronto a darsi, a pugnare e morir”. I ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio, quelli dei laboratori di teatro e di coro, ricordano Brecht e, attraverso alcune scene tratte dai suoi drammi, alcune poesie e alcune canzoni, cercheranno di riflettere assieme ai loro compagni sul nazismo, sulla guerra, su quelle mentalità pericolose che mettono a repentaglio la serena convivenza tra gli individui, sull’importanza della libertà, della solidarietà, dell’amicizia. Naturalmente si divertiranno a recitare e a cantare, e questa è la cosa più importante. Ma useranno il loro gioco per trasmettere dei messaggi e i loro compagni li ascolteranno.



    DATE

    31 maggio 2006, ore 21.00 – Coredo (TN), Cinema Teatro Dolomiti.
    23 marzo 2007, ore 20.30 – Trento, Teatro San Marco.

  • L’OPERA DA TRE SOLDI

    Lettura-concerto con l’Ensemble C. Eccher di Cles (TN).
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.


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    L’OPERA DA TRE SOLDI
    Lettura scenica da “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht ed esecuzione della “Kleine Dreigroschen Musik für Blaserorchester” di Kurt Weill.

    Con Matteo Carassini (solo nella recita del maggio 2006), Elena Galvani, Jacopo Laurino e Ilaria Salonna.
    Con l’Ensemble C. Eccher di Cles (TN).
    Al pianoforte, nell’accompagnamento delle canzoni (solo nelle recite del marzo 2007): Marco Longo.
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

    Composizione dell’Ensemble C. Eccher formato dagli insegnanti della Scuola Musicale C. Eccher di Cles e diretto da Giovanni Bruni (recita del maggio 2006):
    flauti - Pierpaolo Albano, Rosanna Vit;
    clarinetti - Luigi Tommasini, Fabrizio Gereon;
    sax contralto - Mario Ciaccio;
    sax tenore - Marco Pangrazzi;
    clarinetto basso - Ivan Lorenzoni;
    fagotto - Filippo Barracato;
    trombe - Mauro Barbera, Emiliano Tamanini;
    trombone - Alessandro Bertola;
    tuba - Sergio Bellorio;
    pianoforte - Maddalena Barbi;
    chitarra e banjo - Enrico Merlin;
    fisarmonica - Michele Aliprandi;
    percussioni - Mauro Brusaferri, Matteo Gardumi.

    Composizione dell’Ensemble C. Eccher diretto da Luigi Tommasini (recite del marzo 2007):
    flauto e ottavino - Pierpaolo Albano;
    sax alto, sax soprano e clarinetto - Mario Ciaccio;
    sax tenore, sax soprano, fagotto e clarinetto - Filippo Barracato;
    tromba - Cristian Stanchina;
    tromba - Giacomo Bezzi;
    trombone - Julius Waldner;
    percussioni - Roberto Pangrazzi;
    fisarmonica - Michele Aliprandi;
    armonium - Simone Vebber;
    chitarra e banjo - Enrico Merlin;
    pianoforte - Maddalena Barbi;
    violoncello - Ivo Brigadoi;
    contrabbasso - Peter Lanziner.


    PRESENTAZIONE – dall’opuscolo del Progetto Brecht 2007

    “L’opera da tre soldi”, un prologo e tre atti di Bertolt Brecht con musiche di Kurt Weill, debutta il 31 agosto 1928 al Theater am Schiffbauerdamm di Berlino. L’intera opera è una parodia del teatro borghese e, soprattutto, dell’operetta, allora assai in voga. Brecht si avvale degli stessi elementi di quel teatro: buoni sentimenti sempre sbandierati ma mai praticati, sentimentalismi smaccati contraddetti da comportamenti spietati, cliché letterari volti a creare atmosfere romantiche, stucchevoli e finte. L’opera da tre soldi ha da subito un enorme successo, ma presto viene bandita dal potere nazista che la teme come un’arma di propaganda avversa al regime. È un esempio evidente del teatro epico di Brecht, teso ad impedire l’immedesimazione dello spettatore e a fargli conservare uno sguardo lucido e critico nei confronti della vicenda rappresentata. Forza ed efficacia sono garantite dalla musica di Kurt Weill, una musica, tra colta e popolare, che attinge al jazz, al cabaret, ai ritmi ballabili, alla canzone di strada e alla musica operistica. La lettura scenica di alcuni dialoghi e l’esecuzione delle canzoni più significative permetteranno un ascolto più consapevole della musica di Weill concepita per accompagnare, valorizzare e rendere più diretti e comunicativi gli importanti messaggi del testo brechtiano.


    KLEINE DREIGROSCHENMUSIK FÜR BLASERORCHESTER – dall’opuscolo del Progetto Brecht 2006

    Un anno dopo il debutto de “L’opera da tre soldi” è lo stesso Kurt Weill ad arrangiare per orchestra alcuni dei brani più caratteristici de “L’opera da tre soldi” e scrive la “Kleine Dreigroschenmusik für Blaserorchester” (Suite aus der “Dreigroschenoper”). Sarà proprio in questa versione strumentale, scritta da Weill nel 1929, che l’Ensemble C. Eccher eseguirà le musiche de “L’opera da tre soldi”:
    - Ouverture – Maestoso;
    - Die Moritat von Mackie Messer – Moderato assai;
    - Anstatt daß-Song – Moderato;
    - Die Ballade vom angenehmen Leben – Foxtrot;
    - Pollys Lied - Andante con moto;
    - Tango-Ballade – Tango;
    - Kanonen Song – Charleston;
    - Dreigroschen Finale.


    DATE

    - 17 maggio 2006, ore 20.30 – Cles (TN), Auditorium dell’Istituto d’Istruzione.
    - 26 marzo 2007, ore 21.00 – Rovereto (TN), Teatro alla Cartiera.
    -27 marzo 2007, ore 20.30 – Trento, Teatro Cuminetti.

  • SOGNANDO NELLA LUCE CHIARA

    Giulia Lazzarini e il teatro brechtiano di Giorgio Strehler.
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.


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    SOGNANDO NELLA LUCE CHIARA
    Giulia Lazzarini e il teatro brechtiano di Giorgio Strehler.

    Con Giulia Lazzarini, Elena Galvani e Jacopo Laurino.
    Al pianoforte Marco Longo.
    Regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.


    PRESENTAZIONE – dall’opuscolo del Progetto Brecht 2007

    Nel 1956 debuttava in prima italiana al Piccolo Teatro di Milano “L’opera da tre soldi” di Bertolt Brecht per la regia di Giorgio Strehler. Brecht era a Milano per seguire le ultime prove e le prime repliche dello spettacolo e, prima di tornare a Berlino, decise di affidare la tutela artistica di tutte le sue opere al regista italiano. Fu, in qualche modo, un passaggio del testimone. Ma se Brecht trovò in Strehler l’artista capace di cogliere e di rendere sulle tavole del palcoscenico la vera essenza della sua opera, Strehler trovò in Brecht l’autore più rispondente alla sua idea del teatro. Fino agli ultimi anni della sua vita, Strehler non ha mai smesso di confrontarsi con Brecht, di esplorarlo e di rappresentarlo, chiarendo e perfezionando quella sua inconfondibile poetica che porta i segni dell’incontro con Brecht anche nei grandi spettacoli shakespeariani e goldoniani della maturità.
    «Ciò che Brecht mi ha insegnato (fra tante altre cose) e continua a insegnarmi è un ‘teatro umano’, ricco, tutto teatro, ma che ‘non sia solo fine a se stesso, che non sia solo teatro’. Un teatro fatto per gli uomini, per ‘divertirli’ ma anche per aiutarli a trasformarsi e trasformare il mondo in un mondo migliore, un mondo per l’uomo. Nella misura dell’estetica brechtiana come tanto tempo fa nella Resistenza, una parte della mia storia di uomo e di uomo di teatro si chiarifica e si decanta, trova un punto fermo. Forse la frase così emblematica, troppo sfruttata se vogliamo, ma spaventosamente giusta di Brecht: “Tutte le arti concorrono ad una sola, la più difficile di tutte: quella di vivere” è quella che regge la mia storia, da sempre. Inconsapevolmente, prima. Consapevolmente, o almeno lo spero, oggi. Io sono tutto qui.» (G. Strehler)
    Sentirsi raccontare il teatro di Giorgio Strehler da Giulia Lazzarini è meraviglioso. È il racconto appassionato di chi ha passato tutta la vita facendolo e amandolo, quel teatro. Fra gli scritti teatrali e le poesie di Brecht, fra le lettere e gli appunti di regia di Strehler, riaffioreranno i ricordi personali di questa straordinaria attrice che si abbandonerà all’evocazione degli spettacoli, delle tournée e delle lunghe prove vissute al fianco del suo grande maestro.


    DATE

    - 30 marzo 2007, ore 20.30 – Trento, Teatro Sociale.
    - 30 aprile 2007, ore 21.00 – Lomagna (MI), Sala della Comunità, P.za Chiesa (co-produzione StradaNòva e Piccolo Teatrao di Milano; al di fuori del programma del Progetto Brecht).

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