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MA (NON) E' UNA COSA SERIA(non di Pirandello)


La nuova edizione dello spettacolo debutta il 18 dicembre 2015 presso il Cinema Teatro Dolomiti di Coredo (ore 21.00). In replica il 19 dicembre 2015 presso l'Auditorium delle Scuole di Revò (ore 21.00)

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TRAGICOMICHE AVVENTURE DI UN CENTRO DI SALUTE MENTALE ALLE PRESE CON IL TEATRO. Spettacolo con utenti, operatori e volontari del Centro diurno di Salute Mentale di Cles, prodotto da Stradanova Slow Theatre in collaborazione con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e la Comunità della Valle di Non e debuttato presso il Teatro di Tuenno il 7 febbraio 2014.

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Spettacolo con utenti, operatori e volontari del Centro diurno di Salute Mentale di Cles, prodotto da Stradanova Slow Theatre in collaborazione con l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e la Comunità della Valle di Non e debuttato presso il Teatro di Tuenno il 7 febbraio 2014.
Con (in ordine di apparizione):
Anita Dallatina
Alessia Dorigoni
Annamaria Dell’Eva
Alessandra Slucca
Stefano Maestrelli
Gilberto Pilati
Luigi Gallina
Loredana Gerloni
Ivan Catanzaro
Giovanna Merighi
Alessandro Pasolli
Donatella Cicolini
Daniele Sarcletti
Aiuto dietro le quinte, Mimmi Vinotti.
Aiuto regista Romina Zanon.
Ideazione e regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

Lo spettacolo ha come tema portante proprio il Teatro, ed è nato da I musicanti di Brema, o meglio dai tentativi, miseramente falliti, di mettere in scena la celebre fiaba. E così, proprio "il fallimento", è diventato, scaramanticamente, il fulcro del testo, costruito tutto su improvvisazione.

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Anche quest'anno, il gruppo teatrale nato dal sodalizio tra operatori, volontari e utenti del Centro Diurno di Cles va in scena con uno spettacolo nuovo. Dopo Il Babau (ispirato ai racconti di Dino Buzzati), …E lasciateci divertire! (recital di poesie di Aldo Palazzeschi) e I musicanti di Brema (la celebre fiaba dei fratelli Grimm), stavolta avremo un testo… a sorpresa.

Lo spettacolo "Ma (non) è una cosa seria" ha come tema portante proprio il Teatro, ed è nato da I musicanti di Brema, o meglio dai tentativi, miseramente falliti, di mettere in scena la celebre fiaba. E così, proprio "il fallimento", è diventato, scaramanticamente, il fulcro del testo, costruito tutto su improvvisazione. Questa è la trama:

Una scalcagnata banda di teatranti sta per andare in scena con uno spettacolo del loro repertorio: "I musicanti di Brema", celebre fiaba dei fratelli Grimm, guidati da un agguerrito capocomico. Ma le cose non vanno per il verso giusto… Gli attori, indisciplinati, non hanno intenzione di recitare in una fiaba per bambini: sognano di recitare l'Amleto, l'Enrico IV, Goethe… Sostituiscono antiche canzoncine popolari con brani lirici… E sfidando la regia propinano al pubblico i loro "pezzi" preferiti, in un gioco continuo di teatro nel teatro. Lo spettacolo va avanti come può, continuamente disturbato dalle velleità artistiche degli attori che si inseriscono nella trama, storpiandola, finché tutto si arena… Si avvera il peggior incubo di ogni teatrante, essere in scena e non saper che fare, davanti ad un pubblico attonito. Ce la faranno a salvare lo spettacolo? O sono destinati a un tragicomico naufragio?

Insomma, una compagnia di attori decisamente "folli" (resi con coraggio e ironia proprio da chi frequenta un Centro di Salute Mentale), con un modo tutto loro, scanzonato e naïf, di raccontare una storia.
E la storia nasconde un retrogusto amaro: questa compagnia, nel suo piccolo, riesce a diventare una metafora dell'incapacità del Teatro stesso di salvarsi da un clima fatto di confusione, di piccoli e grandi egoismi, incertezze, disillusione e frustrazioni personali, in cui la serietà, l'abnegazione e lo spirito di categoria sono perduti. Un Teatro, a sua volta, che è anche simbolo di un'Italia in cui la ricerca ossessiva e infantile della soddisfazione dei propri desideri individuali e il sistematico rifiuto di marciare uniti e di sacrificarsi per un obiettivo comune ci stanno portando al largo. E noi, riusciremo a tornare sani e salvi a riva?

Ma (non) è una cosa seria - cartolina - SCARICA

Ma (non) è una cosa seria - locandina - SCARICA

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