• LocandinaUmbria2016

IL SISTEMA DI DON ABBONDIO I PROMESSI SPOSI

UN DISPERATO RITRATTO DELLE COSE D’ITALIA.
Per ripercorrere il romanzo manzoniano che, ancora oggi, a quasi due secoli dalla sua stesura, offre un affresco vivissimo dell'Italia e degli italiani.

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DISPONIBILE, OLTRE CHE NELLA FORMULA DEL CICLO DI 10 INCONTRI, NELLA FORMULA DELLO SPETTACOLO INTERATTIVO PER LE SCUOLE
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PROPOSTA IN DIECI APPUNTAMENTI.

Vorremmo tornare a interrogare anche noi questo romanzo, facendolo rivivere attraverso dieci incontri in cui alternare la lettura recitata dei passi più celebri (per goderne appieno la perfezione e la potenza stilistica) a momenti di approfondimento e di riflessione condivisa.
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IL SISTEMA DI DON ABBONDIO.
Un disperato ritratto delle cose d’Italia.
I Promessi Sposi in dieci appuntamenti.

I Promessi Sposi è il romanzo italiano per eccellenza, l'opera letteraria che tutti, almeno una volta nella vita, hanno incontrato: è stato insegnato a scuola, trasposto per il cinema, per il teatro e perfino per l'opera lirica. È divenuto oggetto di parodie televisive, di storie a fumetti. Eppure il desiderio di accostarsi a quest'opera straordinaria non si esaurisce mai. Forse perché, a quasi due secoli dalla sua stesura, offre ancora oggi un affresco vivissimo dell'Italia e degli italiani. Vorremmo tornare a interrogare anche noi questo romanzo, facendolo rivivere attraverso dieci incontri in cui alternare la lettura recitata dei passi più celebri (per goderne appieno la perfezione e la potenza stilistica) a momenti di approfondimento e di riflessione condivisa. A questo proposito, è nostra intenzione allargare l'esperienza della lettura espressiva anche a gruppi di "volontari della cultura", che coinvolgeremo in incontri propedeutici di studio e meditazione sulle tematiche del romanzo e che ci affiancheranno recitando alcuni brani appositamente scelti per loro. Insieme seguiremo le vicissitudini di Renzo Tramaglino e Lucia Mondella; vedremo attraverso di loro il corso della Grande Storia che passa sugli uomini, travolgendoli; vedremo come la Provvidenza sa addolcire il dolore; incontreremo Don Abbondio, Fra' Cristoforo, Don Rodrigo, la Monaca di Monza, l'Innominato, l'Avvocato Azzecca-garbugli, Donna Prassede e Don Ferrante, il Cardinal Borromeo; ci soffermeremo a contemplare i meravigliosi paesaggi e comprenderemo il senso di appartenenza di ogni uomo alla sua terra; capiremo, infine, l'estrema attualità del testo, che il grande scrittore Leonardo Sciascia definì "un disperato ritratto delle cose d’Italia: l’Italia delle grida, l’Italia dei padri provinciali e dei conte-zio, l’Italia dei Ferrer italiani dal doppio linguaggio, l’Italia della mafia, degli azzeccagarbugli, degli sbirri che portan rispetto ai prepotenti, delle coscienze che facilmente si acquietano".

GLI INCONTRI:
1. Quel ramo del lago di Como. L’incipit del romanzo e la presentazione del primo personaggio: Don Abbondio. Capitolo I
2. Che vuol ch'io faccia del suo latinorum? Renzo, Lucia e Agnese. L’Azzeccagarbugli. Capitoli II-III
3. Fra Cristoforo e Don Rodrigo. Capitoli IV-VII
4. La notte degl’imbrogli. Capitolo VIII
5. La monaca di Monza. Capitoli IX-X
6. La rivolta del pane. Capitoli XI-XVIII
7. L’Innominato. Capitoli XIX-XXIV
8. Donna Prassede e Don Ferrante. Capitoli XXV-XXVII
9. La peste. Capitoli XXVII-XXXVI
10. Il finale. Capitoli XXXVII-XXXVIII

Ciascun incontro, pur essendo legato attraverso vari fili conduttori (narrativi e tematici) agli altri incontri che lo precedono e lo seguono, è pensato in modo da “bastare a se stesso”. Si permetterà al pubblico, attraverso un breve cappello introduttivo, di orientarsi all’interno della vicenda e di approfondire un singolo argomento, un singolo personaggio, un singolo fatto che darà il titolo all’incontro.
Ogni incontro sarà strutturato in due momenti principali: quello dell’analisi del capitolo o dei capitoli scelti e quello della lettura espressiva di alcuni brani da parte di due attori professionisti (voce femminile e voce maschile).

PROPOSTA PER LE SCUOLE: SPETTACOLO INTERATTIVO.

Per far vivere agli studenti un’esperienza conoscitiva forte, “isolandoli” in un spazio dove possano estraniarsi da tutte le attività che occupano le loro giornate e ascoltare una storia; dove possano trovare quella tranquillità che permetterà alla pagina scritta di schiudersi per lasciarli sprofondare nel mondo che essa racchiude. SCARICA IL PDF

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IL SISTEMA DI DON ABBONDIO.
Un disperato ritratto delle cose d’Italia.
UNO SPETTACOLO INTERATTIVO SU “I PROMESSI SPOSI” DI ALESSANDRO MANZONI.

Tutti gli italiani incontrano I promessi sposi sui banchi di scuola. È il romanzo che la scuola “impone”, nel bene e nel male: tutti sanno che esiste, ne conoscono a grandi linee la trama, ma non sempre arrivano a conoscerlo profondamente e ad amarlo. A scuola, spesso, viene a mancare la lettura libera e tranquilla del romanzo nella sua interezza, sostituita da un’analisi approfondita che passa attraverso il sezionamento dell’opera e lo studio di un ingombrante apparato critico.Da qui l’idea di uno spettacolo interattivo che, usando un approccio teatrale ed emozionale, possa aiutare gli studenti ad entrare nel mondo de I promessi sposi e a farsi un’idea dell’opera nella sua totalità. Il romanzo, inoltre, per essere visto sotto una luce più accattivante e moderna, sarà letto e raccontato assumendo come fulcro tematico il “sistema di don Abbondio”.

Il sistema di don Abbondio - locandina Umbria settembre/ottobre 2016 - SCARICA

il Sistema di don Abbondio - proposta per le scuole 2016-2017 - SCARICA

Il sistema di Don Abbondio - presentazione progetto - SCARICA

UN DISPERATO RITRATTO DELLE COSE D’ITALIA. I promessi sposi in una lettura scenica imperniata sul sistema di don Abbondio. Rappresentato nella duplice forma di ciclo di dieci incontri e di spettacolo unico e interattivo per le scuole. DEBUTTO NELL'ESTATE 2014 IN VAL DI NON ALL’INTERNO DELLA RASSEGNA ESTIVA "IN VIAGGIO CON..." DELLA COMUNITÀ DELLA VAL DI NON. PROPOSTA ANCORA DISPONIBILE. “...l’Italia delle grida, l’Italia dei padri provinciali e dei conte-zio, l’Italia dei Ferrer italiani dal doppio linguaggio, l’Italia della mafia, degli azzeccagarbugli, degli sbirri che portan rispetto ai prepotenti, delle coscienze che facilmente si acquietano". Leonardo Sciascia. IL SISTEMA DI DON ABBONDIO. Un disperato ritratto delle cose d’Italia. I promessi sposi in una lettura scenica imperniata sul sistema di don Abbondio. Rappresentato sia nella forma del ciclo di dieci incontri, che nella forma dello spettacolo interattivo particolarmente adatto per le scuole superiori. PRESENTAZIONE I Promessi Sposi è il romanzo italiano per eccellenza, l'opera letteraria che tutti, almeno una volta nella vita, hanno incontrato: è stato insegnato a scuola, trasposto per il cinema, per il teatro e perfino per l'opera lirica. È divenuto oggetto di parodie televisive, di storie a fumetti. Eppure il desiderio di accostarsi a quest'opera straordinaria non si esaurisce mai. Forse perché, a quasi due secoli dalla sua stesura, offre ancora oggi un affresco vivissimo dell'Italia e degli italiani. Leonardo Sciascia nel suo saggio su Goethe e Manzoni (in “Cruciverba”, 1983, Giulio Einaudi Editore) definisce I promessi sposi come un’ “opera inquieta” e nega che il romanzo costituisca “l’epopea della Provvidenza” come invece affermò il Momigliano. Per Sciascia, I promessi sposi rappresenta una lucida indagine sulla società italiana del 1600 (secolo in cui è ambientato il romanzo), del 1800 (secolo in cui visse Manzoni) e, incredibilmente, dei giorni nostri. La lettura critica del romanzo che sta alla base de “Il sistema di don Abbondio” è fortemente influenzata dall’omonimo saggio di Angelandrea Zottoli, edito da Laterza nel 1933 e mai valorizzato dalla critica istituzionale. Saggio che sempre Sciascia indica come una delle letture più illuminanti per chi voglia affrontare I promessi sposi per quel che è, ossia “un disperato ritratto delle cose d’Italia: l’Italia delle grida, l’Italia dei padri provinciali e dei conte-zio, l’Italia dei Ferrer italiani dal doppio linguaggio, l’Italia della mafia, degli azzeccagarbugli, degli sbirri che portan rispetto ai prepotenti, delle coscienze che facilmente si acquietano". IL CICLO DI DIECI INCONTRI Prevede i seguenti titoli: 1. Quel ramo del lago di Como. L’incipit del romanzo e la presentazione del primo personaggio: Don Abbondio. Capitolo I 2. Che vuol ch'io faccia del suo latinorum? Renzo, Lucia e Agnese. L’Azzeccagarbugli. Capitoli II-III 3. Fra Cristoforo e Don Rodrigo. Capitoli IV-VII 4. La notte degl’imbrogli. Capitolo VIII 5. La monaca di Monza. Capitoli IX-X 6. La rivolta del pane. Capitoli XI-XVIII 7. L’Innominato. Capitoli XIX-XXIV 8. Donna Prassede e Don Ferrante. Capitoli XXV-XXVII 9. La peste. Capitoli XXVII-XXXVI 10. Il finale. Capitoli XXXVII-XXXVIII In ciascun incontro, la lettura recitata dei passi più celebri (per goderne appieno la perfezione e la potenza stilistica) si alterna a momenti di approfondimento e di riflessione condivisa. Nell’ottica dello slow theatre, si cerca di allargare, quando possibile, l'esperienza della lettura espressiva anche a gruppi di "volontari della cultura", coinvolgendoli in incontri propedeutici di studio e meditazione sulle tematiche del romanzo e mettendoli nelle condizioni di recitare alcuni brani appositamente scelti per loro. LO SPETTACOLO INTERATTIVO PER LE SCUOLE Prevede di usare un approccio teatrale ed emozionale per aiutare gli studenti ad entrare nel mondo de I promessi sposi e a farsi un’idea dell’opera nella sua totalità. Lo strumento concreto per rendere interattivo lo spettacolo consiste in una “cartella condivisa” che viene fornita agli studenti con un certo anticipo rispetto alla data dello spettacolo. Tale “cartella” contiene una serie di documenti (poesie, canzoni, immagini, frammenti di brani letterari e di critica, etc.) che è consigliabile (ma non obbligatorio) visionare prima dello spettacolo. Due attori conducono la narrazione dando voce ad alcune pagine del romanzo e facendone vivere teatralmente i personaggi grazie alla forza evocativa della parola letteraria. Parallelamente, si inizia a far riferimento ai documenti della “cartella condivisa” che permettono di creare dei collegamenti ipertestuali insoliti e fortemente attualizzanti, capaci di stimolare il dibattito e quindi la curiosità e lo spirito critico degli studenti. I testi contenuti nella “cartella” possono anche essere oggetto di brevi dimostrazioni pratiche di un approccio attorale alla pagina letteraria, con l’eventuale coinvolgimento attivo di studenti che vogliano cimentarsi nella lettura espressiva sotto la guida degli attori. Lo spettacolo è diviso in sei parti, ciascuna di circa sessanta minuti, in modo da non richiedere mai il mantenimento di un livello ottimale di concentrazione per più di un’ora consecutiva. Le sei parti che costituiscono lo spettacolo possono essere fruite in un’unica giornata o possono essere suddivise in più appuntamenti fruibili in giorni diversi. 2016 – UMBRIA, Alta Val Tiberina – settembre/ottobre Presentato come ciclo di dieci incontri e come spettacolo interattivo per le scuole in vari Comuni dell’Alta Val Tiberina umbra, per conto del sindacato CGIL – SPI ALTO TEVERE.. CREDITI SETTEMBRE-OTTOBRE 2016 Il sindacato CGIL – SPI ALTO TEVERE in collaborazione con Stradanova Slow Theatre e con il patrocinio dei Comuni di Città di Castello, Umbertide, Montone, San Giustino, Citerna, Pietralunga e Monte Santa Maria Tiberina presenta IL SISTEMA DI DON ABBONDIO Un disperato ritratto delle “cose d’Itali”. A cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino. Dal 18 di settembre al 9 ottobre 2016 in vari Comuni dell’Alta Valle del Tevere. Voci recitanti: Elena Galvani e Jacopo Laurino con la partecipazione di Claudio Bellanti, Mauro Silvestrini e Patrizia Venturini. Accompagnamento musicale a cura di musicisti delle scuole di musica e delle bande del territorio. PROGRAMMA 18 settembre, ore 21 – CITTA’ DI CASTELLO, Teatro Comunale degli Illuminati. Quel ramo del lago di Como. Presentazione del “Sistema Don Abbondio” – cap. I. 23 settembre, ore 21 – MONTONE, Chiesa Museo San Francesco. Che vuol ch’io faccia del suo latinorum. Renzo e Lucia tra Don Abbondio e l’Azzeccagarbugli – cap. II-III. 24 settembre, ore 21 – UMBERTIDE, Teatro dei Riuniti. Padre Cristoforo e Don Rodrigo – cap. IV-VI. 25 settembre, ore 21 – SAN GIUSTINO, Museo del tabacco. La notte degl’imbrogli – cap. VI-VIII. 28 settembre, ore 21 – PIETRALUNGA, Sala ex Biblioteca S. Agostino. La monaca di Monza – cap. IX-X. 29 settembre, ore 21 – MONTECASTELLI, CVA. La rivolta del pane – cap. XI-XVIII. 30 settembre, ore 21 – SELCI, Teatro Filarmonica. Una mafia ante litteram: l’Innominato. Un padre provinciale e il conte zio – cap. XIX-XXIV. 4 ottobre, ore 21 – MONTE S. MARIA IN TIBERINA, Palazzo Bourbon del Monte. Donna Prassede e Don Ferrante (con un accenno alla storia della Colonna infame) – cap. XXV-XXVII. 7 ottobre, ore 21 – CITERNA, Teatro Bontempelli. La peste – cap. XXVII-XXXVI. 9 ottobre, ore 21 – CITTA’ DI CASTELLO, Teatro Comunale degli Illuminati. Il sugo di tutta la storia. Perché Renzo e Lucia emigrano? – cap. XXXVII-XXXVIII. #UnitedGenerations Il sindacato CGIL – SPI ALTO TEVERE dona alle giovani generazioni di due istituti del territorio, una giornata seminariale per una rilettura del romanzo manzoniano interattiva dal titolo UNA GIORNATA CON DON LISANDER: 21 settembre 2016 – UMBERTIDE, Istituto Superiore “Leonardo Da Vinci”. 6 ottobre 2016 – CITTA’ DI CASTELLO, Istituto Statale “Franchetti - Salviani”. 2016 - TRENTO - gennaio/marzo Presentato come ciclo di dieci incontri per l'Università della Terza Età di Trento nell'ambito dei "Venerdì culturali" della Fondazione Demarchi. CREDITI GENNAIO-MARZO 2016 Il T.I.M.-Teatro Instabile di Meano e la Fondazione Franco Demarchi di Trento in collaborazione con Stradanova Slow Theatre presentano IL SISTEMA DI DON ABBONDIO un disperato ritratto delle “cose d’Italia” I promessi sposi in dieci appuntamenti a cura di Elena Galvani e Jacopo Laurino TUTTI I VENERDÌ alle 15.30 da venerdì 15 gennaio a venerdì 18 marzo 2016 AULA MAGNA – SEDE DI S. MARIA MAGGIORE, 7 - TRENTO Voci recitanti: Elena Galvani e Jacopo Laurino con la partecipazione degli allievi del seminario “I promessi sposi” organizzato dal T.I.M.-Teatro Instabile di Meano con il contributo della Co.F.As.: Alice Dalmonech, Andrea Delai, Angelica Moser, Pio Moser, Lorena Simoni, Khalid Tai Tai e la partecipazione di Elia Fedrizzi, Flavio Torresani e Barbara Widmann. Accompagnamento musicale a cura delle Scuole Musicali del Trentino. L’iniziativa è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto 2014- luglio - VAL DI NON (TN) - DEBUTTO Presentato come ciclo di dieci incontri in vari Comuni della Val di Non nell'ambito della rassegna estiva "In viaggio con..." della Comunità della Val di Non. IL SISTEMA DI DON ABBONDIO viene presentato per la prima volta nell’estate 201 con il titolo: . IN VIAGGIO CON... ALESSANDRO MANZONI E I PROMESSI SPOSI. all’interno della IV edizione di “IN VIAGGIO CON…”, rassegna di lezioni-spettacolo dedicate ad un’opera letteraria promossa dalla Comunità della Valle di Non. CREDITI LUGLIO 2014 La Comunità della Val di Non con Stradanova Slow Theatre, la Scuola di musica Celestino Eccher e i Comuni di Cles, Coredo, Romeno, Taio, Sfruz, Sanzeno, Tassullo, Fondo, Livo, Flavon, Revó, Tres, Malosco e Denno presenta IN VIAGGIO CON... ALESSANDRO MANZONI E I PROMESSI SPOSI 1 - 31 luglio 2014 Ideazione del format “IN VIAGGIO CON ...”: ASSESSORATO ALLA CULTURA DELLA COMUNITÀ DELLA VAL DI NON. Direzione artistica: STRADANOVA SLOW THEATRE. Voci recitanti: ELENA GALVANI E JACOPO LAURINO con la partecipazione degli allievi del seminario “I Promessi Sposi”: Paolo Bertagnolli, Nicola Bortolamedi, Elia Fedrizzi, Irene Franciosi, Gianni Leonardi, Martina Pasquin, Flavio Torresani, Barbara Widmann. Coordinamento e grafica: CENTRO CULTURALE D'ANAUNIA CASA DE GENTILI – SANZENO. Documentazione video: ANNA SARCLETTI E MARCO RAUZI. Accompagnamento musicale a cura della SCUOLA MUSICALE CELESTINO ECCHER. Musicisti e gruppi musicali coinvolti: al sassofono - Veronica Maistrelli / al pianoforte - Iris Pancheri / al violino - Sergio Lavaccara / al violoncello - Anna Tolotti, Matteo Rinaudo / trio di flauti di Irene Cortelletti, Sara Bergamo, Chiara Dell’eva / alla fisarmonica - Michele Aliprandi / trio d’ottoni di Enrico Magnago, Sebastiano Santini, Marcello Seppi / duo flauto e pianoforte di Rosanna Vit, Iris Pancheri. PROGRAMMA LUGLIO 1. martedì | ore 20.30. Quel ramo del lago di Como. CAPITOLO I. Cles, Palazzo Assessorile. 3. giovedì | ore 20.30. Che vuol ch’io faccia del suo latinorum? CAPITOLI II-III. Coredo, Casa Marta. 8. martedì | ore 20.30. Fra Cristoforo e Don Rodrigo. CAPITOLI IV-VII. Malgolo, Castel Malgolo. In caso di maltempo la serata si svolgerà presso la Chiesa di Santo Stefano a Malgolo. 9. mercoledì | ore 20.30. Fra Cristoforo e Don Rodrigo. CAPITOLI IV-VII. REPLICA. Taio, Dimora storica privata, Via Desiderio Reich, 24. 10. giovedì | ore 20.30. La notte degli imbrogli. CAPITOLO VIII. Sfruz, Ex Albergo Tre Gigli, Via orti, 3. 15. martedì | ore 20.30. La monaca di Monza. CAPITOLI IX-X. Sanzeno, Centro Culturale d’Anaunia Casa de Gentili. 16. mercoledì | ore 20.30. La monaca di Monza. CAPITOLI IX-X. REPLICA. Pavillo, Palazzo della Torre Romana. 17. giovedì | ore 20.30. La rivolta del pane. CAPITOLI XI-XVIII. Fondo, Mulino de la Pia - Rione Giò a l'Aca. 22. martedì | ore 20.30. L’Innominato. CAPITOLI XIX-XXIV. Livo, Palazzo Aliprandini – Laifenthurn. 23. mercoledì | ore 20.30. L’Innominato. CAPITOLI XIX-XXIV. REPLICA. Flavon, palazzetto Spaur, Via Campo Sportivo, 8. In caso di maltempo la serata si svolgerà presso il Municipio. 24. giovedì | ore 20.30. Donna Prassede e Don Ferrante. CAPITOLI XXV-XXVII. Revò, Casa Campia. 29. martedì | ore 20.30. La peste. CAPITOLI XXVII-XXXVI. Tres, Chiesa di Sant’Agnese al Doss. 30. mercoledì | ore 20.30. La peste. CAPITOLI XXVII-XXXVI. REPLICA. Malosco, Somàs dei Lorenzoni, Via Marconi, 16. 31. giovedì | ore 20.30. Il sugo di tutta la storia. CAPITOLI XXXVII-XXXVIII. Denno, cortile di Palazzo Parisi, P.zza V. Emanuele III. Rete e collaborazione tra Comuni: CLES, COREDO, ROMENO, TAIO, SFRUZ, SANZENO, TASSULLO, FONDO, LIVO, FLAVON, REVÓ, TRES, MALOSCO, DENNO. Valorizzazione del patrimonio culturale locale: Palazzo Assessorile, Cles I Casa Marta, Coredo I Castel Malgolo, Malgolo di Romeno I Dimora signorile privata, Taio I Ex Albergo Tre Gigli, Sfruz I Casa de Gentili, Sanzeno I Palazzo della Torre Romana, Pavillo I Mulino de la Pia, Fondo I Palazzo Aliprandini-Laifenthurn, Livo I Palazzetto Spaur, Flavon I Casa Campia, Revò I Chiesa di Sant‘Agnese al Doss, Tres I Somàs dei Lorenzoni, Malosco I Palazzo Parisi, Denno.