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IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO tributo a Iqbal Masih

2012/2013
IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO. Tributo a Iqbal Masih.
Spettacolo con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio.

Secondo premio del concorso bandito dall'associazione “Ora e Veglia" per far riflettere i ragazzi sui principi costituzionali.

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GIUGNO 2013 - SECONDO PREMIO PER "IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO"
concorso bandito dall'associazione “Ora e Veglia" per far riflettere i ragazzi sui principi costituzionali.

La collaborazione tra Stradanova e l'Istituto Comprensivo di Taio è iniziata nel 2004 e si è rafforzata nel corso degli anni, dando vita ad una vera e propria realtà di produzione teatrale ormai stabile all'interno del mondo scolastico

Gli spettacoli prodotti con L'istituto Comprensivo di Taio
2014 - IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO. Studio liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati e dall'omonimo film di Ermanno Olmi.
2012/2013 - IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO - Tributo a Iqbal Masih.
2011 - L'AMORE DELLE TRE MELAGRANE. Da Italo Calvino, Carlo Gozzi e Sergej Prokofiev.
2011 - VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank.
2009/2010 - GIANNI SCHICCHI. Dall'opera di Giacomo Puccini e Giovacchino Forzano.
2006/2007 - COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE. Da Bertolt Brecht. Evento facente parte del Progetto Brecht.
2005 - L'AMORE DELLE TRE MELARANCE. Dall'opera omonima di Sergej Prokofiev.
2004 - L'ELISIR D'AMORE. Dall'opera omonima di Gaetano Donizetti.

Considerazioni di una Professoressa.
Riguardo a tutte queste esperienze si potrebbe parlare a lungo e raccontare difficoltà, soddisfazioni, fatiche e aneddoti simpatici, ma voglio invece soffermarmi ad analizzare le ricadute dell’attività teatrale sugli alunni. Dopo aver seguito per anni questo laboratorio con il supporto di esperti, posso affermare che l’esperienza teatrale lascia sicuramente un segno nei ragazzi. La lettura approfondita di un copione li abitua a cogliere le intenzioni dell’autore, i significati più profondi di molte espressioni, migliora le loro capacità di lettura e arricchisce il loro bagaglio lessicale. Il soffermarsi sul testo aiuta molto anche i ragazzi stranieri, che conoscono la lingua italiana in modo ancora incerto o parziale. Imparare un copione a memoria e soprattutto sapere quando è il momento di dire la propria battuta aiuta a trovare strategie personali per memorizzare e per mantenere la concentrazione, abilità indispensabili per uno studente, ma che alcuni ragazzi riescono a sviluppare più in questo laboratorio che nel loro lavoro scolastico. Recitare insieme, inoltre, sviluppa anche uno spirito di gruppo e un senso di responsabilità verso un’attività comune, dove ognuno è un elemento indispensabile per il buon esito del lavoro. Infine, siccome recitare davanti a tante persone mette a quasi tutti molta paura, riuscire ad affrontare un pubblico aiuta a controllare le proprie emozioni e l’acquisizione di tutte queste abilità aumenta la propria autostima e molti ragazzi diventano più sicuri. Un successo sul palcoscenico può incoraggiare soprattutto chi non è abituato a successi sui banchi di scuola e può aiutarlo a capire che dietro ogni vittoria c’è sempre una fatica.
La responsabile del Laboratorio di Teatro, Nadia Emer.

Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer, Mara Beber e Mimmi Vinotti e del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher.
Scenografie a cura dei laboratori di artistica, diretto dalla professoressa Martina Malpaga, e di tecnica, diretto dalla professoressa Marina Casagrande.
Ideazione e regia di Elena Galvani e Jacopo Laurino.

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IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO.
Tributo a Iqbal Masiq.

CREDITI EDIZIONE 2013.

Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer, Mara Beber e Mimmi Vinotti:
Sofia Bonvicin, Piero Perla Camacho, Eleonora Cataldi, Anna Chini, Kevin Dragoti, Soukaina El Hamnoussi, Zakaria El Maguiri, Amel Elmokhatri, Alessia Endrizzi, Lorena Marincat, Melissa Marinò, Lorenza Nicoletti, Sabrina Prantil, Vitali Skrypnyk, Nelutu Stetco, Federica Vaccarella, Alice Valentini, Vivian Zadra.

Con i ragazzi del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher:
Alessandro Angeli, Adina Branc, Giorgia Chini, Luca Chini, Martina Chini, Lidia Corazzolla, Simone Cristoforetti, Chiara Depaoli, Asja Emer, Sonia Frasnelli, Elisa Gaiardelli, Marianna Larcher, Sara Largaiolli, Chiara Lorandini, Lisa Micheletti, Greta Morelli, Nicol Paternoster, Alessia Peretti, Angelica Sembianti, Irene Stimpfl, Elisabetta Tonini, Eleonora Zadra.

Scenografi e a cura dei ragazzi del laboratorio di arte e immagine 2012 diretto dalla professoressa Martina Malpaga e del laboratorio di educazione tecnica 2012 diretto dalla professoressa Marina Casagrande.

Datore luci: Daniele Lorandini.
Aiutoregista: Romina Zanon.

Ideazione e regia: Elena Galvani e Jacopo Laurino.

Si ringraziano per la collaborazione: Renato Agostini, Silvano Chini, Ivan Zadra e il Gruppo TAMA S.p.A. Tecnologie Avanzate Miglioramento Ambientale.

Volevamo raccontare la storia di Iqbal e ne è uscita la storia di un piccolo rivoluzionario. La storia di un bambino che ha saputo organizzare la sua lotta contro il sistema dello sfruttamento del lavoro minorile. Una storia raccontata da bambini come lui, semplificata per mostrarne gli snodi principali, quelli su cui è importante che i bambini riflettano per ricavare insegnamenti utili alla vita di tutti i giorni.

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Volevamo raccontare la storia di Iqbal e ne è uscita la storia di un piccolo rivoluzionario. La storia di un bambino che ha saputo organizzare la sua lotta contro il sistema dello sfruttamento del lavoro minorile. Una storia raccontata da bambini come lui, semplificata per mostrarne gli snodi principali, quelli su cui è importante che i bambini riflettano per ricavare insegnamenti utili alla vita di tutti i giorni. È così che il concetto di rivoluzione si è spogliato di tutte le sue accezioni negative. Ci sono rimaste le idee sane della responsabilità individuale, dello studio come strumento necessario per comprendere la realtà e per assumere nei confronti di essa un atteggiamento critico, del cambiamento come forza positiva di miglioramento della società, della lealtà e del senso di giustizia.
Il nostro racconto non ha nessuna pretesa di ricostruzione fedele dei fatti storici. La storia di Iqbal ci ha ispirato e noi ne abbiamo fatto un paradigma dell’idea stessa di rivoluzione, alternando scene agite, resoconti narrativi, frammenti di poesie e canzoni.
Il nostro spettacolo non esisterebbe se non l’avessimo costruito in tanti, chi dando voce a Iqbal e ai suoi amici sfruttati, chi cantando le canzoni di Brecht che guidano la nostra riflessione, chi progettando e realizzando le scenografie fatte di lamiere, telai, tappeti, cartoni e polvere…

Dal programma di sala 2013 di "Il piccolo rivoluzionario".

Il piccolo rivoluzionario - foglio di sala 2013 - SCARICA

Il piccolo rivoluzionario - foglio di sala 2012 - SCARICA

2012/2013 IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO. Tributo a Iqbal Masih. Spettacolo con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Taio. E' uno dei frutti della collaborazione con l'istituto Comprensivo di Taio, iniziata nel 2004 e ancora oggi attiva. CREDITI EDIZIONE 2013. Con i ragazzi del laboratorio di teatro diretto dalle professoresse Nadia Emer, Mara Beber e Mimmi Vinotti: Sofia Bonvicin, Piero Perla Camacho, Eleonora Cataldi, Anna Chini, Kevin Dragoti, Soukaina El Hamnoussi, Zakaria El Maguiri, Amel Elmokhatri, Alessia Endrizzi, Lorena Marincat, Melissa Marinò, Lorenza Nicoletti, Sabrina Prantil, Vitali Skrypnyk, Nelutu Stetco, Federica Vaccarella, Alice Valentini, Vivian Zadra. Con i ragazzi del laboratorio di coro diretto dal professor Giorgio Larcher: Alessandro Angeli, Adina Branc, Giorgia Chini, Luca Chini, Martina Chini, Lidia Corazzolla, Simone Cristoforetti, Chiara Depaoli, Asja Emer, Sonia Frasnelli, Elisa Gaiardelli, Marianna Larcher, Sara Largaiolli, Chiara Lorandini, Lisa Micheletti, Greta Morelli, Nicol Paternoster, Alessia Peretti, Angelica Sembianti, Irene Stimpfl, Elisabetta Tonini, Eleonora Zadra. Scenografi e a cura dei ragazzi del laboratorio di arte e immagine 2012 diretto dalla professoressa Martina Malpaga e del laboratorio di educazione tecnica 2012 diretto dalla professoressa Marina Casagrande. Datore luci: Daniele Lorandini. Aiutoregista: Romina Zanon. Ideazione e regia: Elena Galvani e Jacopo Laurino. Si ringraziano per la collaborazione: Renato Agostini, Silvano Chini, Ivan Zadra e il Gruppo TAMA S.p.A. Tecnologie Avanzate Miglioramento Ambientale. Secondo premio del concorso bandito dall'associazione “Ora e Veglia" per far riflettere i ragazzi sui principi costituzionali. Volevamo raccontare la storia di Iqbal e ne è uscita la storia di un piccolo rivoluzionario. La storia di un bambino che ha saputo organizzare la sua lotta contro il sistema dello sfruttamento del lavoro minorile. Una storia raccontata da bambini come lui, semplificata per mostrarne gli snodi principali, quelli su cui è importante che i bambini riflettano per ricavare insegnamenti utili alla vita di tutti i giorni. È così che il concetto di rivoluzione si è spogliato di tutte le sue accezioni negative. Ci sono rimaste le idee sane della responsabilità individuale, dello studio come strumento necessario per comprendere la realtà e per assumere nei confronti di essa un atteggiamento critico, del cambiamento come forza positiva di miglioramento della società, della lealtà e del senso di giustizia. Il nostro racconto non ha nessuna pretesa di ricostruzione fedele dei fatti storici. La storia di Iqbal ci ha ispirato e noi ne abbiamo fatto un paradigma dell’idea stessa di rivoluzione, alternando scene agite, resoconti narrativi, frammenti di poesie e canzoni. Il nostro spettacolo non esisterebbe se non l’avessimo costruito in tanti, chi dando voce a Iqbal e ai suoi amici sfruttati, chi cantando le canzoni di Brecht che guidano la nostra riflessione, chi progettando e realizzando le scenografie fatte di lamiere, telai, tappeti, cartoni e polvere… La collaborazione tra Stradanova e l'Istituto Comprensivo di Taio è iniziata nel 2004 e si è rafforzata nel corso degli anni, dando vita ad una vera e propria realtà di produzione teatrale ormai stabile all'interno del mondo scolastico. Gli spettacoli prodotti con L'istituto Comprensivo di Taio: 2014 - IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO. Studio liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Dino Buzzati e dall'omonimo film di Ermanno Olmi. 2012/2013 - IL PICCOLO RIVOLUZIONARIO - Tributo a Iqbal Masih. 2011 - L'AMORE DELLE TRE MELAGRANE. Da Italo Calvino, Carlo Gozzi e Sergej Prokofiev. 2011 - VORREI TANTO VORREI TUTTO. Storia di una bimba di nome Anne Frank. 2009/2010 - GIANNI SCHICCHI. Dall'opera di Giacomo Puccini e Giovacchino Forzano. 2006/2007 - COME LE PIANTE POSSONO FIORIRE SE CADE TANTA NEVE. Da Bertolt Brecht. Evento facente parte del Progetto Brecht. 2005 - L'AMORE DELLE TRE MELARANCE. Dall'opera omonima di Sergej Prokofiev. 2004 - L'ELISIR D'AMORE. Dall'opera omonima di Gaetano Donizetti. Considerazioni di una Professoressa. Riguardo a tutte queste esperienze si potrebbe parlare a lungo e raccontare difficoltà, soddisfazioni, fatiche e aneddoti simpatici, ma voglio invece soffermarmi ad analizzare le ricadute dell’attività teatrale sugli alunni. Dopo aver seguito per anni questo laboratorio con il supporto di esperti, posso affermare che l’esperienza teatrale lascia sicuramente un segno nei ragazzi. La lettura approfondita di un copione li abitua a cogliere le intenzioni dell’autore, i significati più profondi di molte espressioni, migliora le loro capacità di lettura e arricchisce il loro bagaglio lessicale. Il soffermarsi sul testo aiuta molto anche i ragazzi stranieri, che conoscono la lingua italiana in modo ancora incerto o parziale. Imparare un copione a memoria e soprattutto sapere quando è il momento di dire la propria battuta aiuta a trovare strategie personali per memorizzare e per mantenere la concentrazione, abilità indispensabili per uno studente, ma che alcuni ragazzi riescono a sviluppare più in questo laboratorio che nel loro lavoro scolastico. Recitare insieme, inoltre, sviluppa anche uno spirito di gruppo e un senso di responsabilità verso un’attività comune, dove ognuno è un elemento indispensabile per il buon esito del lavoro. Infine, siccome recitare davanti a tante persone mette a quasi tutti molta paura, riuscire ad affrontare un pubblico aiuta a controllare le proprie emozioni e l’acquisizione di tutte queste abilità aumenta la propria autostima e molti ragazzi diventano più sicuri. Un successo sul palcoscenico può incoraggiare soprattutto chi non è abituato a successi sui banchi di scuola e può aiutarlo a capire che dietro ogni vittoria c’è sempre una fatica.
La responsabile del Laboratorio di Teatro, Nadia Emer.